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SALUTE DEL CANE Fitoterapia per cani, sia nell'alimentazione che per la salute canina



Le proprietà mediche delle erbe erano considerate di grande valore dai nostri antenati. Purtroppo nei Paesi Occidentali la rapida urbanizzazione, assieme ai progressivi balzi in avanti della ricerca farmacologica, hanno portato ad un declino dell’utilizzo delle erbe mediche, a favore dei modernissimi medicinali, spesso anche più dannosi.

 

Fortunatamente negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza che ha portato migliaia di persone ad un recupero forte delle tradizioni, tra cui anche quella medica: In particolare si cerca di evitare farmaci molto potenti e pericolosi, rivolgendo la propria attenzione a rimedi cosiddetti ‘naturali’.

Ovviamente coloro che hanno messo in atto questa inversione di tendenza, hanno coinvolto anche i propri animali domestici. La letteratura relativa all’uomo ed agli animali da laboratorio è molto ricca di dati sulle erbe medicinali più utilizzate, mentre non riporta molti riscontri sugli animali da affezione.

 

Tra le piante officinali più note abbiamo il Ginkgo Biloba, le Echinacee, il Ginseng, la Boswellia, la Garcinia e la Bardana.

 

In che modo si possono utilizzare le piante officinali per cani?

Le conoscenze disponibili sull’efficacia delle erbe, negli animali da affezione, sono limitate e riguardano infatti una sezione ristretta delle piante officinali. Tuttavia le prospettive di impiego sono molto buone, ad oggi vi sono infatti diverse prove scientifiche del buon esito in seguito all’uso delle stesse. Negli ammalati si utilizzano piante e dosaggi ad azione specifica sul tipo di patologia presente, e non quelle che hanno effetto nutraceutico.

E’ stato dimostrato come a seguito del loro assorbimento con somministrazione per via orale veicolata attraverso gli alimenti, vi sia la persistenza dei principi attivi a seguito dei trattamenti ai quali essi vengono sottoposti. E dunque la dimostrazione della loro efficacia.

 

Vantaggi delle piante medicinali nei cani

Le piante officinali presentano inoltre numerosi vantaggi, tra cui la bassa tossicità, l’assenza di induzione di fenomeni di resistenza batterica, la bassa tossicità e la possibilità di conoscere la concentrazione in alcuni loro principi attivi e quindi di poterli dosare adeguatamente.

 

Svantaggi delle terapia omeopatiche rispetto a quelle farmacologiche

Alcuni svantaggi sono invece il gusto e l’odore sgradevoli per animali carnivori ed una efficacia a volte inferiore rispetto a quella dei farmaci moderni.

 

In base alle attuali conoscenze si può quindi ipotizzare l’impiego di alcune di esse come nutraceutici e di altre come curativi o adiuvanti la cura di alcune malattie, ma è prevedibile un futuro ampliamento della gamma dei loro impieghi.

 


Questo articolo è a titolo informativo. Per qualunque approfondimento rivolgiti ad un medico veterinario e/o ad un addestratore certificato.


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