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SALUTE DEL CANE La filariosi cardiopolmonare nei cani, sempre meglio prevenirla



La filariosi cardiopolmonare nei cani è una delle malattie più pericolose che possono colpire i nostri amici. Si tratta di una malattia causata dal contatto dell'animale con il parassita della filaria. Questo non è altro che un piccolo verme che può arrivare anche ad una lunghezza di 30 cm. Una volta entrato in contatto con il nostro cane, solitamente attraverso la puntura di una zanzara, il parassita si colloca in organi vitali quali il cuore e i polmoni, crescendo e sviluppandosi a tutto danno del suo ospite.

I sintomi della filariosi cardiopolmonare canina
Nella filariosi cardiopolmonare il parassita si trasmette da un animale malato ad uno sano attraverso la puntura di zanzara. Le larve si depositano negli organi vitali del cane attraverso il circolo sanguigno. Una volta annidatosi, il parassita si sviluppa rilasciando altre larve che in poco tempo si diffondono in tutto il corpo. I sintomi che si manifestano nell'animale colpito da filariosi sono quelli tipici di patologie connesse al buon funzionamento dell'apparato cardiopolmonare. Il cane manifesterà, quindi, gravi problemi cardiaci e respiratori.

La prevenzione per la filariosi cardiopolmonare del cane
La prevenzione in questo tipo di malattia è molto importante se si considera che il contagio da un animale all'altro avviene attraverso la puntura di zanzara. Poichè è quasi impossibile ormai trovare luoghi che siano esentati dalla presenza delle zanzare, occorre tenere a mente alcuni accorgimenti. Innanzitutto si sa che le zanzare proliferano nelle zone umide, in cui sono presenti pozze di acque stagnanti. In Italia queste condizioni sono maggiormente presenti in alcune aree del centro nord e lungo le coste. Pertanto nel caso in cui si vivesse in queste zone con il proprio cane è bene seguire un'accurata profilassi su indicazione del veterinario. Stessa cosa nell'ipotesi in cui si decidesse di trascorrere in queste zone dei periodi di tempo più o meno lunghi.

Per la prevenzione della filariosi cardiopolmonare si possono utilizzare diversi farmaci. Tutti sfruttano un principio attivo che va ad agire sulle larve del parassita (microfilarie), uccidendole.
Si può optare per la somministrazione mensile di compresse, iniziando la profilassi un mese prima dell'arrivo delle zanzare e proseguendo fino ad un mese dopo la loro scomparsa. In alternativa il veterinario, una volta l'anno, può iniettare al cane (che abbia però almeno sei mesi-un anno d'età) una medicina utile all'eliminazione delle larve. In aggiunta si può applicare una medicina in fiale sulla cute dell'animale. Questa non è una cura con vaccini ma sono dei farmaci che possono aiutare ad evitare che il cane prenda la filariosi cardiopolmonare.

Curare la filariosi cardiopolmonare nei cani
Nei casi in cui la filariosi sia già conclamata, la terapia da attuare è piuttosto lunga e costosa. Per questo motivo una diagnosi tempestiva, fatta attraverso l'analisi del sangue, fa una grande differenza.
La cura, inoltre, produce degli effetti collaterali non trascurabili perchè i medicinali somministrati al cane possono solo combattere il parassita allo stato adulto e non agire sui danni procurati agli organi vitali. Nei casi più complessi si può tentare di intervenire chirurgicamente. Questo implica, però, l'impiego di medicinali a base di arsenico, unica sostanza in grado di uccidere il parassita della filaria allo stato adulto. Senza contare che l'iniezione di questi farmaci può causare embolia.
 


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