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COMPORTAMENTO DEL CANE Lasciare il cane da solo a casa: insegnargli a stare bene



I cani, specie se cuccioli, vivono in maniera traumatica la separazione dal proprio padrone soffrendo di quella che - in gergo tecnico - si definisce “ansia da separazione”. I cani che soffrono di questo genere di ansia non amano restare soli in casa o in una stanza neanche per pochi minuti. Quando ciò accade, tendono ad abbaiare, a piangere e a raspare sul pavimento fino a quando il padrone non ritorna o non gli apre la porta della stanza. Il cane, infatti, è un animale dalle abitudini fortemente sociali e vive come una punizione lo stare da solo.

Esistono una serie di esercizi appositamente studiati per insegnare al cane a stare da solo ed evitare che interpreti la solitudine come una punizione. Si tratta di esercizi molto semplici che, però, vanno fatti gradualmente per far si che il cane non si senta abbandonato aumentando la sua ansia da separazione. Si inizia con pochi minuti alla volta e si aumenta man mano fino a quando il cane resterà solo per almeno mezz’ora senza abbaiare. Se si riesce a raggiungere tale traguardo, allora significa che il cane ha imparato a stare solo e ha capito che la solitudine non è né una punizione, né un abbandono da parte del padrone.
Questi esercizi servono a insegnare al cane a controllare l’ansia e vanno fatti quando il cane è ancora cucciolo, poiché, da adulto diventerà più difficile insegnargli a stare solo senza abbaiare o distruggere la casa.

Consigli per il cucciolo che rimane a casa da solo
La prima cosa da fare con un cucciolo è evitare che segua il padrone ovunque vada. Che vada in bagno, stia in cucina o in camera da letto, il cane tenderà a seguire il padrone e ad abbaiare e guaire se lasciato fuori dalla porta.

Il primo esercizio consiste proprio nel lasciare il cucciolo solo in una stanza per qualche minuto. Chiudetevi in bagno e lasciate il cane fuori dalla porta. Per fargli capire che ci siete potete aprire il rubinetto o fare rumore con un asciugacapelli. La prima volta il cucciolo abbaierà e piangerà cercando di attirare la vostra attenzione per farsi aprire. In questa fase è importantissimo non aprire la porta fino a quando il cane non abbia smesso di piangere. Uscire mentre sta ancora abbaiando, potrebbe essere scambiato dal cane come un segno del vostro cedimento e la prossima volta si comporterebbe allo stesso modo pensando di riuscire a spuntarla. Lo step successivo consiste nell’eliminare i rumori per far capire al cane che, anche se non sente la vostra presenza, voi comunque ci siete.

Importante. Quando aprite la porta e il cane vi fa le feste, voi dovrete ignorarlo per fargli capire che non è accaduto nulla di strano, ma che stare da soli è una cosa normalissima. Dopo qualche minuto, poi, potrete chiamarlo per giocare un po’, in modo da evitare che pensi che sia in punizione.

Prima di lasciare solo il cane da solo non bisogna parlargli, guardarlo o considerarlo in alcun modo. Questo renderà meno traumatico l’allontanamento. E’ inutile parlargli e cercare di rassicurarlo circa la vostra assenza, poiché il cane non capirebbe quello che gli viene detto, ma percepirebbe solo le attenzioni che gli state dando e che renderebbero più difficile la fase della separazione.
Per insegnare al cucciolo a stare nella cuccia o nel suo box in giardino bisogna procedere gradualmente, cercando di dare a quello spazio una connotazione positiva magari mettendoci dentro la scodella con il cibo o i suoi giocattoli.

Inizialmente lasciate il cane dentro solo pochi minuti e poi allungate il tempo di permanenza fino ad arrivare ad un’ora. Se il cane piange o abbaia va ignorato. Non bisogna sgridarlo poiché il gesto sarebbe inteso come un segno di attenzioni. Quando si sarà calmato e avrà smesso di abbaiare allora potrete aprire la porticina e farlo uscire dalla cuccia o dal box.

Un capitolo a parte riguarda la permanenza del cane in camera da letto. In generale il cucciolo può dormire nella camera del padrone nei primi giorni di vita per evitare il doppio trauma dato dalla separazione dalla madre e dalla solitudine. Dopo circa tre o quattro giorni si può cominciare a spostare la cuccetta un po’ più lontano (un metro alla volta) dal letto del padrone, fino ad arrivare in un’altra stanza, quella che poi resterà la stanza definitiva della cuccia. Se si procede per gradi, il cucciolo non avvertirà il senso di distacco e non piangerà o abbaierà. La prima notte in una stanza diversa si può lasciare la porta aperta per poi chiuderla le sere successive. Per far sentire il cucciolo meno solo si può anche mettere nella cuccia un peluche riscaldabile che simuli il calore della madre e dei fratellini. Un tempo molto usata, oggi, non si consiglia più di mettere la sveglia accanto al cucciolo per simulare il battito del cuore materno.

Consigli per il cane adulto che rimane a casa senza di voi
Gli esercizi sono gli stessi anche se si ha a che fare con un cane adulto non abituato a stare solo. In questo caso sarà più difficile abituarlo alla solitudine, ma, con un po’ di pazienza ci si può riuscire. Gli esercizi vanno eseguiti regolarmente e con gradualità.
Si comincia a lasciarlo pochi minuti solo in una stanza, fino ad arrivare a mezz’ora. Quando il cane avrà imparato a restare solo senza abbaiare per almeno trenta minuti sarà il segno che ha smesso di vivere la solitudine con ansia. I primi tempi può essere utile lasciare al cane qualche giocattolo con cui distrarsi durante la vostra assenza, ma, senza farla diventare un’abitudine. Il cane, infatti, potrebbe finire con identificare il gioco con la solitudine e cominciare a rifiutarlo.

Non è necessario dare al cane un contentino per averlo lasciato solo poiché non ha subito nessun torto. Il messaggio che deve passare è che stare da soli non è una punizione, ma, una cosa normale. Il cane deve capire che il padrone si è solo allontanato momentaneamente e che dopo un po’ di attesa ritornerà a casa.
 


Questo articolo è a titolo informativo. Per qualunque approfondimento rivolgiti ad un medico veterinario e/o ad un addestratore certificato.


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